martedì 4 agosto 2009

Il gioco dell'angelo di C.R.. Zafon


Non avevo dubbi riguardo alla bellezza del romanzo di Zafon, uno dei pochi scrittori in grado di conquistarmi libro dopo libro. Fin dalle prime pagine, si intuisce la ragnatela di storie e personaggi che da metà libro in poi ha la capacità di imprigionare il lettore, deciso a capire, asssieme al protagonista, il perchè di quei misteri, tanto cari al "vecchio" Zafon. Il protagonista, David Martin, è un giovane scrittore di talento nella Barcellona degli anni '20, la cui vita prende un percorso del tutto inanspettato, grazie al successo di alcuni suoi scritti. Avventure imprevedibili, passioni istintive, luoghi e persone misteriose, portano il giovane David in un mondo "a parte", dominato da leggi al limite della realtà, un mondo in cui la chiave per rispondere a tutte le domande pare essere un'opera, commissionata da un misterioso editore, che deve vedere la luce grazie al talento del protagonista.
Lo stile è quello che caratterizza Zafon, trama intricatissima, mistero, passioni ardenti e spesso nocive, sullo sfondo di una Barcellona cupa e sporca-ma proprio per questo affascinante- più che mai.
Unico neo: Comparandolo a L'ombra del vento alcuni interogativi non sono stati spiegati con la fine del libro. L'ultima parte, infatti, mi è sembrata più riassunta, rispetto alle descrizioni meticolose con cui Zafon illustra situazioni e persone. Tutto accade troppo velocemente facendo perdere un po' di quella magia che permea tutto il resto del libro. A parte questo piccolo difetto, comunque, il libro regala ottime sensazioni! Aspetto con ansia il proissimo romanzo di Zafon.

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